domenica 16 novembre 2008

Aaaaahhhhhh, l'Alsace!


Una breve fuga di tre giorni: un fine settimana allungato come lo chiamiamo noi è stato sufficiente per fare una capatina in Alsazia.

Lasciata l'Italia che ancora non vuole accettare l'autunno, veniamo accolti da una fantasmagoria di colori autunnali. Tutte le tonalità del giallo sono state usate per comporre quadri naturali strepitosi. Decisamente i cugini francesi non hanno badato a spese. Forse la recessione da loro non è ancora arrivata.....

La nostra meta è un delizioso paesino, estremamente turistico ma delizioso: Ribeauvillé.
Lì sarà la nostra base per i nostri giri nei dintorni: Sigolsheim, Riquewir, Bergheim, Turkheim, Dambach......e una miriade di piccoli paesi. La prima volta che siamo stati in Alsazia è stato in occasione del matrimonio di amici tedeschi che avevano parenti francesi, amici italiani, giapponesi, tedeschi, olandesi....una Babele insomma. Una deliziosissima Babele.

Al di là delle Alpi la temperatura non è così mite come da noi. L'aria è frizzolina, piena di profumi di uve che stanno allegramente lavorando dentro i tini per produrre i favolosi vini alsaziani: il Gewuerztraminer, il Pinot grigio, il Riesling che accompagnano i sostanziosi cibi alsaziani: la tarte flambée, la choucroute.......

Le finestre delle tipiche case a graticcio sono ridondanti di gerani. Adesso capisco da chi hanno preso i miei gerani che ancora adesso si stanno esibendo in fioriture miracolose.....Avevo acquistato più di dieci anni fa dei semi in Francia e da allora non si stancano di fiorire così come i miei vicini di casa non si stancano d'invidiarmi.

Lo sguardo non si stanca di vagare, di osservare, di compiacersi per ogni piccolo, intrigante particolare.
Ogni finestra è un piccolo capolavoro.

Ogni negozio poi ha la propria insegna in ferro battuto e molte case, sul loro tetto hanno un nido per le cicogne.

E chi non ha la cicogna, ha il gatto....un povero gatto che si è andato a mettere in una situazione incresciosa ma risolta dopo molti tentativi.
La vicinanza con la Germania ci ha permesso di zompare da una frontiera all'altra con un'estrema facilità ed in un battibaleno siamo a Friburgo.
Ci andiamo sempre di sabato a Friburgo perchè amiamo perderci nel mercato. Ogni contadino il sabato porta al mercato quello che produce il suo orto
e si fanno buoni affari perchè si saltano parecchi passaggi della filiera.
Al mercato si viene in bicicletta..........e la spesa la si mette nei cesti di vimini
I bimbi viaggiano su lussuosissime fuoriseriel'Esercito della Salvezza cerca di salvare anime al suono di dolcissime melodie
ed un piccione, incurante del viavai di persone, si occupa delle sue abluzioni giornaliereTre giorni passano molto velocemente e bisogna ritornare nella nostra realtà quotidiana, fino alla prossima fuga.

8 commenti:

giomede ha detto...

Ciao Marella, a vedere i posti e il tipo di vita, bisognerebbe traslocare in loco senza tentennamenti.
Peccato per il tempo probabilmente non troppo clemente, e le difficoltà linguistiche, ma per il resto la quarta età sarebbe quasi assicurata.
Complimenti per le didascalie e le foto

Marta ha detto...

Moné riesci sempre a cogliere particolari preziosi, molto molto singolari. Ed è il tuo occhio che sta dietro alla macchina fotografica. Quell'occhio che sa distinguere le cose ordinarie da quelle straordinarie! Mi piacerebbe davvero tanto ripetere l'esperienza napoletana, con voi sono stata veramente tanto tanto bene!!!
Una storia è grande quando riesci a sentire gli odori, questo mi ha insegnato ultimamente un amico carissimo. E io sento gli odori di ciò che descrivi, quindi traine pure le giuste deduzioni!!!!

patrizia ha detto...

monella che bello il tuo resoconto..e le foto, brava davvero:)

marella ha detto...

Gio: no, i posti sono belli ma non credo per viverci, almeno per me che amo la frenesia della città. Vanno bene giusto per scappare qualche giorno.
Marta: grazie, mi imbarazzi.....L'esperienza napoletana credo, spero si ripeterà il prossimo settembre e, senza dubbio potremo godere ancora della reciproca compagnia.
Patty: grazie!

Artemide_Diana ha detto...

Bella l'Alsazia, eh?

Io adoro Colmar, mi piace di meno Strasbourg. E quel fatto che hop, due km e sei in Germania!

Bella bella bella.
(Oh, ma hai relookato la tua pagina blog?)

Baci

marella ha detto...

Pfanny, adoro l'Alsazia dei piccoli paesi così composti e multicolori. Non ho mai amato le grandi città. Colmar e Strasburgo le ho visitate ma ogni volta che torno in Alsazia, preferisco evitarle. Sì, ho rilookato. Il verde mi pare più rilassante ed intenso.....beh, fino al prossimo cambiamento.
Baciotto.

Anonimo ha detto...

Ah, madame, l'Alsace...!
Praticamente un porcounto autunnale.
(coem sono prosaica io, pochi come me)

marella ha detto...

Macchè Cian! il porco unto si fa con tante persone. Noi eravamo solo in quattro. Beh, un po' porcelli però per quello (non per quanto) che abbiamo mangiato, sì.