venerdì 5 giugno 2009

Il cerchio si chiude

Cammino per strada con il mio compare e sento urlare il mio nome. Una bella signora bionda, accompagnata da una giovin fanciulla si sbraccia e corre nella nostra direzione. Chi sarà? Impossibile riconoscere lo sguardo celato dietro occhiali da sole. Forse una mia "allieva"......mi fermano in continuazione per strada, non può essere che una mia ex allieva. Sento nel mio cervello un frettoloso lavorio di neuroni che scartabellano alla furiosa ricerca di un qualche particolare che me la faccia riconoscere. Non è molto bello esibire un'espressione a punto interrogativo.
Non appena toglie gli occhiali..........."Nooooo, non ci posso credere, sei proprio tu? Quanti anni saranno passati?" . Dopo brevi calcoli, gli anni sono circa una trentina.
In un nanosecondo ho pensato:
incredibile, quanti anni....
però, si mantiene bene
quella sarà la figlia
e suo marito?
ma soprattutto: perchè ci siamo persi di vista per tanto tempo?
Tanto tempo? Bah, il tempo è relativo perchè subito abbiamo cominciato a parlare come se stessimo riprendendo un discorso lasciato lì appena ieri e ci siamo lasciati con il proposito di rivederci tutti e quattro per ricominciare da dove avevamo interrotto. Abbiamo così ripreso, prima però ripercorrendo la nostra vita fin da quando eravamo adolescenti rammentando gli scherzi, le feste, gli studi e poi........beh, poi la speranza di continuare insieme fino a chiudere il cerchio.

5 commenti:

pesciolina ha detto...

Che bello incontrare un'amica che non vedevi da un secolo e poi scoprire che c'è ancora feeling come una volta, come se il tempo si fosse fermato...
e come dici tu "Carramba, che sorpresa; che bella sorpresa!!!"
Baciotti.

P.S. hai notato che ho ingrandito il carattere di tutti i post del mio blog?
Dai, che per questa volta ti ho risparmiato una visita dall'oculista...

Giomede ha detto...

Marella, lasciamo perdere il discorso foto, ma insisto nel dire che sei molto brava a svolgere un tema, anche se in questo caso è reale.
Forse l'insegnare serve da palestra per poter comunicare, ma visto l'estro se la cosa ti piace potresti cimentarti in racconti prima brevi e poi..... chissà.
Penso sia stato fortunato il destinatario dei tuoi scritti giovanili (senza voler entrare nella sfera privata s'intende).
Un caro saluto

Isa ha detto...

Cara Marella, Sai veramente scrivere bene, ti invidio potere farci condividere l'emozione che hai risentito ritrovendo una vecchia amica. Forse dovresti dedicare più tempo alla scrittura e tralasciare un pò le "chat". Bacioni

pesciolina ha detto...

Anch'io penso che tu sia molto brava a scrivere e a quanto pare sono in tanti a dirlo!
Ho sentito anche molti commenti favorevoli sugli articoli che hai scritto per il nostro notiziario. Non sarebbe il caso di iniziare a scrivere un breve romanzo, magari con i tuoi appunti di viaggio?
Pensaci...potrebbe essere un successo...Boh, chi lo sà. L'importante è iniziare.
Baci.

marella ha detto...

Grazie miei cari per i complimenti che mi lasciano un poco sorpresa. Mica mi sembra di essere sto granchè nella scrittura.Riesco solo a mettere per scritto quello che provo dentro. No, un romanzo non lo potrei mai scrivere. Io scrivo di getto e non correggo quasi mai (solo gli errori di sintassi e di battitura). Un romanzo va pensato, ripensato, soppesato, corretto. No, non fa per me. mi annoierei soltanto. Preferisco continuare così, ad essere me stessa con le parole e con gli scritti sul blog, con il mio forum e la mia chat. Con il notiziario se vorrà ospitarmi ancora.......
Grazie pesciolina per aver ingrandito le parole nel tuo blog. Grande Talpa Sonante ti ringrazia.
Un bacione a tutti.