Dai miei viaggi oltre che alle immagini che archivio nella mente e a quelle che poi archivio nel computer, cerco sempre di portare un pezzo del Paese che ho visitato. Sono piccoli pezzi che vanno dal sasso alla conchiglia, dall’abito al libro, dalla ricetta sfiziosa alla spezia particolare, dalla musica al ciondolo. Lascio lì un pezzo del mio cuore ma in cambio ho un ricordo che quando guardo o uso, mi riporta al momento, alla persona, perfino al tempo atmosferico che c’era in quel momento e la mia mente viaggia ed in breve tempo ripercorre, fin nei minimi particolari, tutto il tragitto. “Ti ricordi?”
Mi piace, spesso, riportare anche dei semi di piante. E anche dietro il semplice acquisto di quei semi, a volte, si nascondono strane storie, strane situazioni.
“Ti ricordi, quel viaggio in Francia?”……..Eravamo in otto, avevamo noleggiato un Ducato (il furgone, come lo chiamavamo noi) ed abbiamo scorrazzato il lungo ed in largo per la Normandia fino alla Bretagna e Loira fermandoci nei piccoli paesi, dormendo nei Logis de France, pranzando nei posti per picnic e cenando nei piccoli, numerosissimi ristoranti che si trovano ogniddove.
Ahhhhh la France, ricca di fiori, con finestre grondanti gerani, lobelie, tageti e grandi prati con lavanda.
Così, alla prima occasione, in un supermercato, ho comprato una bustina di semi di lavanda ed una di gerani che sono state dimenticate nel fondo della borsa per parecchi giorni. Dimenticate, beh, non proprio. Il fatto è che nella mia borsa, alberga di tutto, dalla carta della caramella che lì rimane in attesa di un cestino agli scontrini, a vari biglietti, ad altrettanti vari dépliants e via via fino a dei topi morti, credo.
Bene, quella dimenticanza si è fatta, come dire…..sentire all’entrata di un supermercato quando una sirena d’allarme si è messa a suonare al mio passaggio. Ma……non doveva eventualmente suonare all’uscita?La guardia, con una faccia da cerbero mi ha chiesto che cosa avessi nella borsa. Non avevo proprio un bel niente visto che non ero ancora entrata però che controllasse pure. Con magnanimità mi ha fatto segno di passare. Ehhhhh no mon cher, adesso mi guardi chè non voglio suonare quando entro in ogni supermercato. Erano le bustine con i semi. Forse volevano che mi accorgessi di loro……
Li ho poi seminati quei semini. Il geranio, beh il geranio ha prodotto tante di quelle piantine che non sapevo più a chi regalarle e, quelle che ho tenuto, rallegrano il mio davanzale da oltre dieci anni, da marzo a gennaio, con una tal profusione di fiori che il mio balcone è il più bello del vicinato.
E la lavanda, pardon……La Vanda come la chiamo io? La Vanda ha il suo posticino nel mio giardino. Ora è in fiore. E’ diventato un cespuglio maestoso ed ospita ogni anno le golose api del mio vicino il quale ben si guarda di pagarmi l’uso di La Vanda con un bel vasetto di miele.
9 commenti:
Carino il giochetto di parole "la-vanda".
Ma come siete tutte brave a coltivare i fiori....io li curo, li innaffio, parlo loro con dolcezza e cosa ottengo? poco o niente. A quanto pare ho capito: non ho il "pollice verde".
Sarà per questo che ho la mania di fotografarli????
Parlare non serve a granchè. Ci ho provato ma non ho mai avuto risposta. Decisamente non tutte le ciambelle escono con il buco. Non sto qui ad elencare tutti i flop che ho avuto. Per coltivare fiori occorre conoscere le caratteristiche ed i bisogni della pianta, somministrarle le appropriate cure ed avere molta fortuna.
Ciao Marella, come sempre bello il racconto e come quasi tutte le storie il finale volge in senso positivo.Quello che è negativo e che non dici dove hai comperato quei semi di geranio, perchè sto lottando ogni anno per poter portare avanti per l'anno successivo una pianta di geranio come si deve e la cosa non riesce quasi mai.Sembra che quando li comperi i fiori abbiano una scadenza come la robiola, durano quel tot e poi nonostante le cure, i concimi ecc..chiudono gli occhietti e se ne vanno.
Poi ci si sono messe anche quelle farfalline grigiastre che a quanto pare ne suggono la linfa o inseriscono nel gambo le uova per la riproduzione.
Morale beata te che hai la soddisfazione di avere fiori così longevi.
Mi fai una rabbia!!!
Darò il tuo indirizzo alle farfalline......
Senza rancore.... un caro saluto
Ciao Marella,
Ho gli stessi problemi di Giomede per i gerani. Non c'è verso non durano malgrado le cure. Non li comprerò nel posto giusto!! Comunque, non ho mai provato a seminarli. Mia Mamma prendeva delle talee un pò dapertutto e aveva delle fioriere magnifiche, il clima della Costa Azzurra c'entrava forse? Ma non è il tuo caso. Bisognerà fare un corso di giardinaggio con te.
Ciao
Caro Giò, sono passati troppi anni per dirti dove ho comprato i semi. Forse in un Carrefour? La città però non la ricordo....Io compro spesso i semi al supermercato. A volte nascono, a volte no. Comunque credo che si siano geneticamente modificati negli anni anche i fiori per cui i semi non hanno più quella robustezza di una volta. So di sicuro che alcuni vengono trattati in modo che non abbiano la robustazza di una volta così si è costretti ad acquistarli più spesso.
Per le farfalline e vermi in genere, ho provato di tutto con scarsi risultati. Pare che la cosa più efficace, naturale e molto economica al momento sia questa:
prendere un pezzo di sapone di marsiglia. Ridurlo a pezzrttini e farlo sciogliere nell'acqua. Quando è sciolto, mettere la poltiglia in uno spruzzino e spruzzare in abbondanza le foglie. Lo sto provando, vi saprò dire.
Lo stesso ma non ho provato perchè non fumo, è far macerare del tabacco in acqua ed spruzzare poi l'acqua filtrata sulle foglie.
Isa. Anche io amo fare talee rubacchiando pezzi di geranio. Il problema è che nel mio microbalcone non ho molto spazio per cui devo attendere che "les parisiens" passino a miglior vita.
La talea attecchisce sempre, basta pestare un poco la fine del gambo e metterla po nel vaso.
Ciau
ciao cara...lascio qua per i tuoi lettori un altro consiglio, contro le farfalline dei gerani se vi va un metodo bio è ..usare polvere d'aglio e semini di peperoncino rosso..non scherzo!Si comprano in bustine nel reparto spezie dei supermercati :aglio in polvere e semini di peperonicno rosso, poi si mettono in acqua (15gr. + 15gr. in un litro d'acqua ) si lascia a macerare due gg. ..poi si filtra e si spruzza il liquido che puzza un pò, ma lascia lontane farfalline, cocciniglie e muffe varie...E' una manina santa contro gli insettucci e non danneggia, si può usare anche sui pomodori o sulle fragoline se le coltivate...
Per i pidocchietti,afidie ragnetti ecc... con stesso procedimento mettete a mollo 100 gr.di ortica fresca ,raccolta coi guanti da qualche fosso, in un litro d'acqua e procedete. Bene anche 100gr. di equiseto (o coda cavallina) per l'oidio e le muffe...
bacioni ecologici :)) valverde
Grazie cara, un bacione.
Ciao Marella, preziose le tue lettrici, ringraziale a nome mio e sperimenterò i suggerimenti senza spero dover intervenire con metodi da accanimento terapeutico.
Intanto vado in vacanza, perciò ne approfitto per augurarti Buone Vacanze.Con la fotocamera a portata di mano e i tuoi coinvolgenti racconti.
A risentirci quando potremo
Cari Saluti
Buone vacanze, Giò. Attendo con ansia di vedere le tue nuove, bellissime foto.
Posta un commento