lunedì 6 luglio 2009

New Orleans in città

Il soffocante pomeriggio domenicale è scosso da una musica frizzante ed intrigante. Cinque giovanotti si sono sistemati in quella che una volta era la voliera dei rapaci. Liberati dalla prigionia forzata i poveri rapaci, la voliera accoglie, nel soleggiato pomeriggio estivo dei musicisti che con paglietta ed ottoni, allietano coloro che sono rimasti forzatamente in città. Iniziano con When the Saints e, passando per Louis Amstrong, toccando Cuba ed il Sud America raggiungendo Londra, patria dei Fab Four, hanno via via incatenato il pubblico alle sedie poste sotto le ampie fronde degli alberi secolari che popolano il giardino didattico. Piacevoli refoli d'aria agitano le fronde, le mani agitano i ventagli, la musica fa agitare i piedi.
Sopra la voliera i piccioni si esibiscono, per nulla disturbati dal rumore in ampi voli circolari quasi a far notare che gli uccelli devono godere della libertà e non essere trattenuti in gabbie. Un aereoplano passa rumorosamente sulle nostre teste mentre le campane chiamano i fedeli alla messa serale. Lo scampanio, un poco stizzito, come se le campane si rendessero conto che nessuno si sta muovendo, richiama inutilmente l'aiuto dei tuoni che in lontananza minacciano un bel temporale. Le mani continuano ad agitare i ventagli, la musica ad agitare i piedi mentre tutti, indistintamente cantano a bocca chiusa sulle note di Imagine.

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