IL TRAFFICO
Questo è un argomento difficilissimo da trattare. Sono già tre volte che visito la Cina e non ho ancora realmente capito quali sono le regole.
L’unica cosa acclarata è che il pedone non ha nessun diritto. E’ peggio di un paria indiano. Le strisce pedonali probabilmente sono state dipinte per rendere meno monotono il manto stradale.
Ogni attraversamento, anche con il semaforo verde, è una roulette russa. Biciclette, moto, auto, bus, carretti hanno una loro traiettoria ed una velocità che non modificano per nulla al mondo. Se capita di trovarsi, e ci si trova, sulla loro linea virtuale o si corre o si salta o amen.
I vigili, che sono onnipresenti, non vedono, non sentono, non parlano.
Dopo anni di frequentazione e studio, per arrivare dalla parte opposta della strada, molto soddisfacente è attraversare restando appiccicati ad un indigeno. Pare, ma non è chiaro che sia consentita la svolta continua a destra anche in caso di semaforo rosso.
Le strade sono comunque molto ampie ed hanno tutte, sempre, una corsia riservata alle bici ed alle moto.
Tutti comunque suonano in continuazione a qualcuno che si trova nella loro linea virtuale ed il caos è totale.
PULIZIA ED IGIENE (astenersi deboli di stomaco e schizzinosi)
A prima vista sia nelle città che nei villaggi, regna una grande pulizia. In terra non si vedono cartacce, fazzolettini di carta, bottiglie ecc. Tutti puliscono davanti la loro abitazione e per le strade e nei parchi numerosi sono gli spazzini che aspettano la caduta delle foglie per spazzarle via.
Ma come ben sanno medici ed infermieri, la pulizia non è igiene ed in Cina ben presto lo si scopre anche in maniera pesante.
Appena si mette piede fuori dall’aeroporto, dove ciascun passeggero viene minuziosamente scannerizzato da un’equipe di medici in camice, guanti e mascherina per verificare possibili contagi, il primo rumore che si sente è il raschio nella trachea per far risalire il muco che poi viene vigorosamente espulso sul marciapiede.
Questo è un rumore che non ti abbandona mai ovunque tu sia in Cina. Anche il tuo tassista si libera del muco in eccesso dal finestrino. Lo stesso fanno l’autista ed i passeggeri del bus, almeno quelli fortunati che siedono vicino al finestrino. La parità tra i sessi, tanto voluta ai suoi tempi da Mao, qui ha trovato la sua perfetta realizzazione.
I gabinetti meriterebbero un’attenzione particolare.
In Cina moltissime abitazioni non dispongono dei servizi che sono in comune e quindi, a differenza dell’Italia è facilissimo trovarli. Il problema è che quando si dice servizi in comune, la cosa è intesa in maniera realmente letterale. A parte la divisione tra uomini e donne, non esiste alcun tipo di privacy. Se si è fortunati, ovvero se si entra in un cesso (che per una strana coincidenza in Cina si dice cèsuŏ) moderno, si dispone di numerose turche, separate da un basso muretto, senza porta.
Nella maggioranza dei casi però, il cèsuŏ è una grande stanza attraversata da una fossetta nella quale dovrebbe scorrere dell’acqua con dei muretti, senza porte. L’uso è assai semplice: basta mettersi accovacciati a cavallo della fossetta.
Se si è proprio sfortunati invece, si può trovare la vecchia fossa di buona memoria anche nelle nostre campagne.
I RISTORANTI
A parte poche eccezioni nei centri delle gradi città, ad uso dei neo ricchi, dei quadri di partito e degli stranieri i ristoranti in Cina sono tutti estremamente a buon mercato per un occidentale. I migliori non arrivano a costare più di 60-70 yuan (6-7 euro a persona) ma si arriva anche a spendere solo poco più di 1 euro.
In quasi tutti questi ristoranti (a meno che non siano di un certo livello ma non sono quelli che frequentiamo di solito noi) non esiste il coperto e tantomeno vengono forniti i tovaglioli. I piatti vengono posati sul tavolo nudo sul quale i commensali usano sputacchiare i residui di cibo. Tra un cliente e l’altro il tavolo viene pulito con uno straccio umido che in molti casi è grigio ma all’origine doveva essere bianco.
E’ bene poi non buttare l’occhio in cucina. Se proprio capita si scopre che in molti casi i piatti sporchi vengono lavati in un grande catino, sempre nella stessa acqua che probabilmente al mattino presto era pulita……

Una volta che ci si è premuniti di fazzoletti di carta, tovagliette umidificate e posate usa e getta (la forchetta è indispensabile per chi, come me non ama i kuai tzi o bacchette), vale davvero la pena di dimenticare questi piccoli inconvenienti e di concentrarsi sulla ordinazione del cibo, operazione assai problematica in quanto è rarissimo trovare un menu in inglese o illustrato da foto. Normalmente si gira tra i tavoli guardando cosa mangiano gli altri commensali ed indicando i piatti alla cameriera..
LA SICUREZZA
In Cina, come in tutte le altre nazioni del mondo delinquenti e malfattori non mancano ma sembra che non si dilettino a rapinare i passanti. Almeno questa è sempre stata la nostra impressione confortata anche da una capillare ed insistente presenza della polizia nelle grandi città. E’ una polizia locale, non armata se non di un manganello di generose dimensioni, che presidia ogni strada, ogni incrocio ed è visibilissima in quanto presso ogni presidio, è montato su un cavalletto un lampeggiatore rossoblu uguale a quello delle auto.
Sarà stata la poca conoscenza dei luoghi ma girando anche di sera tardi, non abbiamo mai provato particolari sensazioni di pericolo.
segue..........
5 commenti:
ossignur... per certe cose..che schif...
scusami! bacioni e bentornati
val ...
che non ci crederai ma è di nuovo zoppa...
casco più io che le stelle in cielo il 10 agosto! ;))
e meno male che amate le comodità!! in confronto il campeggio è un lusso per pochi eletti. Però siete proprio bravi a fare i viaggiatori e non i turisti!
clara
Clara mi hai tolto le parole di bocca, poi critica il mio camper!!!! vip
Beh, schifo sì, cara Val ma dopo ci si abitua, soprattutto se si vuole sopravvivere.
Clara, confermo che amo le comodità ma quando si viaggia bisogna essere disosti a tutto.
Vips, io non critico il cassone....ops il camper, dico solo che non mi piace.
Dopo varie ricerche, ci sono arrivata......
Ho guardato e riguardato e che "mal di piedi" !!!!!
Ciao - Adi
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