mercoledì 23 settembre 2009

Diario Cinese (ottava ed ultima parte)


Lunedì 17 agosto 2009


Questa mattina non c’è il sole. Ottima premessa per affrontare la gita in programma: con il traghetto arrivare all’isola di Lemma, fare una passeggiata di un’ora e mezza per arrivare dalla parte opposta dell’isola e ritornare con un altro traghetto. Prendiamo lo Star Ferry che da Kowloon ci porta sull’Isola di HK poi, al molo 4 ci imbarchiamo sul traghetto che ci porta all’isola di Lemma.

Viaggiamo nella baia tra centinaia di barche, motoscafi, traghetti, navi.

Attracchiamo all’isola che ha due minuscoli villaggi di pescatori uno da una parte e un altro dalla parte opposta dell’isola. Non ci sono auto, solo qualche bicicletta e parecchi occidentali che sembrano trascorrere le vacanze sull’isola.

Ci incamminiamo sul sentiero ed ecco che compare il sole. Il sentiero, molto ben tenuto è un susseguirsi di salite e discese. Il caldo si fa via via insopportabile ma ormai si deve andare avanti. Fortunatamente il sentiero è molto frequentato e passa per un paio di spiagge. La salita pare non avere mai fine ma, quando ogni speranza è persa, arriviamo in cima al picco e poi via con la discesa in mezzo ad una vegetazione tropicale con fiori bellissimi e farfalle tanto grandi che paiono aeroplani.

Arriviamo al villaggio dopo un’ora e trenta esatte, completamente madidi di sudore tanto che dobbiamo cambiarci la t-shirt. Siamo però molto soddisfatti della nostra performance. Camminare in salita, sotto il sole e con un caldo soffocante senza avere il fiatone e senza sentire stanchezza è stata una bella prova per il nostro fisico non più tanto giovane.

Per premiarci ci concediamo un ottimo pranzo in un ristorantino sul mare: sautè di conchiglie, gamberoni al vapore e calamari fritti.

Soddisfatti, riprendiamo il traghetto per ritornare in hotel e concederci il meritato riposo fino all’ora di cena.

Prima di cena dobbiamo ricaricare la nostra Octopus in previsione delle prossime gite. L’abbiamo fatto facilmente, senza tante storie in un negozio. Questa carta è molto comoda. La si può usare, oltre che per pagare metro e bus, anche sui traghetti, per acquistare bibite alle macchinette, per pagare la spesa, il parcheggio ed è accettata in parecchi ristoranti.


Martedì 18 agosto 2009


Dato che il tempo pare incerto, decidiamo di andare al mercato di Stanley per l’abituale rifornimento dai miei spacciatori di abiti cinesi.

Appena usciamo dall’albergo si scatena una pioggia torrenziale con goccioloni grandi come noci. All’uscita del sottopasso c’è un addetto che distribuisce ombrelli per attraversare la strada. Dall’altra parte della strada un altro addetto li ritira.

Ci fermiamo sotto la tettoia ad attendere il mitico bus 973 che ci porterà, in circa un’ora, a Repulse bay dove si trova il mercato di Stanley. Il bus 973 è un bus a due piani, come quelli inglesi. Molto hanno lasciato gli inglesi in HK e tra le tante cose anche gli autobus, tutti a due piani.

Riusciamo a trovare liberi i primi due posti in alto e ci godiamo l’intero viaggio sballottati di qua e di là dalla stretta strada piena di curve. Dall’altra parte della baia non un filo d’acqua mentre a Kowloon continua a piovere a dirotto.

A Stanley ci buttiamo tra i negozietti del mercato e riesco a soddisfare la mia vanità facendo incetta di abiti a prezzi ridicoli.

Per pranzo ci infiliamo in un ristorante con la speranza di mangiare del buon pesce ma non abbiamo fatto i calcoli con il fatto che i ristoranti hanno solo menu per inglesi visto che il posto è frequentato soprattutto da loro.

Scegliamo una sogliola con salsa all’arancia. La soup del giorno è compresa. La soup pare provenire da una scatola Campbell’s e la sogliola…..beh preferirei chiamarla “la cosa” è ricoperta da una schifosissima e dolcissima crema all’arancia.

Riprendiamo il mitico 973 per ritornare e, entrati in Kowloon, ritroviamo la pioggia.

Il resto del pomeriggio lo trascorriamo in camera a rimetterci dal solito caldo umido.


Mercoledì 19 agosto 2009


Abbiamo lasciato per ultimo la visita a Lentau, l’isola che ospita il Buddah più grande del mondo.

Ci siamo già stati nel 2004 ma ci ritorniamo volentieri per rivisitare un posto particolare, vedere il “sentiero della saggezza” e per godere ancora delle pietanze del ristorante vegetariano.

Per arrivare a Lentau ci serviamo della metropolitana e poi del bus 23 che ci porta, dopo un viaggio di circa un’ora fino ai piedi della grande statua. Visto che abbiamo già visitato la parte del Buddah, ci risparmiamo la lunghissima scalinata ed optiamo per il “Wisdom Path” o Sentiero della Saggezza. Camminiamo per una ventina di minuti nella foresta piena di odori e di suoni fino ad arrivare ad una collina nella quale sono stati piantati dei tronchi istoriati con il “sutra del cuore”, uno dei testi fondamentali del buddismo.

Ritorniamo poi per visitare di nuovo il monastero di Po Lin e fermarci al ristorante vegetariano. Chissà perché le cose fatte la seconda volta perdono parecchio del loro fascino. Sarà perché si vuole riprovare le stesse emozioni ma è impossibile. Il tempio che ci era sembrato bellissimo, ci ha delusi come pure il cibo, sempre lo stesso, ci è sembrato banale.

Dopo pranzo ritorniamo a Kowloon con il bus e la metropolitana.

La metropolitana di HK……ci si possono spendere un paio di parole.


La prima cosa che colpisce è la pulizia e poi l’immensità delle stazioni, i punti di assistenza sempre presidiati e con personale gentile e disponibile. Gli ascensori ci sono e sono tutti funzionanti e in molte banchine viene diffusa musica soft. E’ facile fare il paragone con la metropolitana milanese. E’ un po’ come sparare sulla Croce Rossa però.

Le banchine sono lunghissime e parimenti lunghissimi sono i treni che passano. Sulle vetture ci sono televisori, display che indicano le stazioni ed annunci in inglese e cinese che avvertono ad ogni fermata. Ci sono poi delle carrozze dedicate a chi desidera viaggiare in silenzio.

L’interno delle vetture è molto silenzioso e stabile al punto che si possono vedere delle fanciulle che si rifanno il trucco in tutta tranquillità.


Giovedì 20 agosto 2009


Ultimo giorno. Stanotte si riparte per Amsterdam e poi per Milano.

L’ultimo giorno, per consuetudine lo trascorriamo sull’isola di HK. Abbiamo dei posti fissi da visitare. Per prima cosa prendiamo il traghetto che ci porta in sette minuti dall’altra parte della baia poi ci divertiamo sulle scale mobili che portano dalla baia sulla collina di HK. Funzionano in salita la mattina ed in discesa la sera. Ci fermiamo a visitare il Man Mo Temple dedicato alle divinità “civile e militare”. Quest’anno mannaggia hanno vietato di fotografare. Poco male ho in archivio parecchie foto scattate nelle precedenti visite.

Impressionante il numero di persone e di incensi. Continuiamo la passeggiata in Hollywood Street tra negozi di antiquari e gallerie d’arte fino ad arrivare a Cat Street dove c’è un mercatino di cianfrusaglia pseudo- antica. Mi fermo ad acquistare dei porta profumo e faccio finta di credere che siano antichi mentre Claudio fa incetta di copie di manifesti dell’epoca maoista.

Con il nostro malloppo ritorniamo al porto scendendo per le ripide strade passando nel mercato e, mentre guardo di qua e di là in cerca di qualche buono scatto, l’occhio mi cade su un anziano venditore e subito mi è venuto da dire: “ma questo l’ho già visto anni addietro”….


nel 2004.....

nel 2009.....

Ritorniamo in albergo per fare le valigie. Si ritorna. E’ sempre un dispiacere lasciare Hong Kong.

Ci imbarchiamo alle 23,30. Le vacanze sono finite. Sono state particolarmente faticose ma decisamente interessanti anche se ostacolate da un clima pesante. Atterriamo in perfetto orario ad Amsterdam il 21 agosto e ripartiamo con Alitalia, in direzione di Milano questa volta in orario.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao
Ida

Anonimo ha detto...

Non basta "ciao" direi anche sei "forte", anzi "fortissima"....
Hai volato, camminato, fotografato e noi guardiamo e ci meravigliamo di tutto quanto.
Ciao - Adi

marella ha detto...

Grazie cara. E' stata veramente una bella esperienza. Da rifare senza dubbio.

Anonimo ha detto...

Sto diventando "gialla", controllo e controllo, ma non vedo altro....
Riguarderò domani.
Ciaoooooo
Adi