domenica 1 novembre 2009

Farmer's Market

Mi ha sempre incuriosito il fatto che in città si potesse acquistare frutta e verdura proveniente da aziende agricole che stanno nelle campagne adiacenti la città. Ho sempre sentito parlare dei Farmer's Markets, esotica traduzione inglese del più ruspante Mercati degli Agricoltori. Mi ha ingolosito sapere che le verdure non affrontano i vari passaggi che le portano ad essere in vendita meno fresche ma soprattutto ad un prezzo più elevato perchè ci devono guadagnae tutti tranne il coltivatore. Così, trascinata da una spavalda amica che li frequenta già da un po', mi sono lasciata convincere a dare timidamente un'occhiata. Con un borsone di plastica nascosto nello zaino, ho attraversato tutta Milano con i mezzi pubblici per arrivare al Consorzio agrario di Milano, in via Ripamonti.
Nel non grande cortile ci sono dei banchetti che offrono i prodotti che i contadini producono. In questo periodo ci sono le noci, le mele, le pere, le patate e le zucche. C'è poi chi vende formaggi, pollame e chi confetture fatte in casa.
Sotto un capannone c'è l'attività più frenetica. C'è un lunghissimo banco a ferro di cavallo sul quale sono esposte verdure freschissime. Nella prima metà tutte le verdute e frutta che si possono acquistare ad un euro il chilo e nell'altra metà, tutte quelle che costano un euro e mezzo il chilo.
Al di qua del bancone si snoda una interminabile fila di acquirenti, un po' come le code dei russi che si vedevano alla televisione una volta. Certo la fila, ordinatissima, scoraggia un poco ma è molto veloce. Quando è il proprio turno, la persona che ti serve mette in un sacchetto quello che tu indichi. C'è il sacchetto della merce da un euro ed il sacchetto della merce da un euro e mezzo.
Alla fine del tragitto i sacchetti vengono pesati e l'importo da pagare rasenta il ridicolo. Si riesce a fare la spesa per una settimana con otto, dieci euro per due persone.
Ci guadagna il coltivatore perchè non riuscirebbe a spuntare dal grossista questi prezzi e ci guadagna due volte il consumatore perchè spende relativamente poco per della merce freschissima.
E così, dimenticandomi di essere con i mezzi pubblici, mi sono lasciata prendere la mano ed ho riempito a dismisura il borsone che ho dovuto poi trascinare sul tram ed in seguito sulla metropolitana. Mi sono vista, seduta col borsone a fianco che spandeva i profumi della verdura, come un gigantesco minestrone viaggiante, con tutti gli occhi degli altri viaggiatori addosso.....un po' come questa estate in Cina quando guardavamo incuriositi i cinesi che trascinavano sui mezzi pubblici le loro borse piene delle loro spese al mercato.

7 commenti:

pesciolina ha detto...

Buono a sapersi: ci farò senz'altro un giro.
Un bacione e grazie mille per l'informazione!!!

Marta ha detto...

Che bello, ho scoperto che c'è qualcosa di simile il venerdì al consorzio agrario di fronte al Polo Scientifico. Penso che qualche mattina mi dovrò fermare.....

Isa ha detto...

Buona notizia, è un pò lontano,ma sembra che ne valga la pena. Non sarebbe meglio con la macchina, visto che non si può resistere a riempire i sacchetti!! Bisognerà fare una spedizione con un furgone!! Ciao

marella ha detto...

Senza dubbio è molto conveniente. Al di là del prezzo è la qualità che è veramente eccezionale. Si sentono altri sapori, vecchi sapori.
Isa, certo che si può andare in auto. Avrei infatti in animo di farmi accompagnare un mercoledì mattina da mio marito che conosce la strada così faccio una buona scorta.

Artemide Diana ha detto...

Meraviglia! C'è qualcosa del genere anche a Roma? Chissà chi lo sa.

marella ha detto...

certo Pfanny che c'è. guarda qui
http://www.romatoday.it/municipio/1-centro/testaccio/farmer-market-roma-mercato-del-contadino-ex-mattatoio-testaccio.html
Mbciù!

Giomede ha detto...

Ciao Marella. aggiungo anch'io un ringraziamento per l'informazione.
Occorre sapere quando questo tipo di mercato avviene, intendo dire in che giorno e poi studieremo l'itinerario.
Non trovo affatto strano che tu abbia assunto nel caso che hai citato un atteggiamento prettamente "cinese".Ricordi il detto "dimmi con chi vai.......".
Un onolevole saluto