domenica 29 novembre 2009

Il riposo dei Santi

Una delle mie debolezze è dormire su un cuscino di piume. Un cuscino nel quale la testa affonda. Un cuscino malleabile. Di cuscini di piume ce ne n'erano tanti nella nostra famiglia. La nonna, quando viveva in campagna usava rincorrere le povere oche e spiumarle per riempire immensi sacchi che poi sarebbero diventati morbidi cuscini e molti di quei cuscini sono stati gelosamente conservati avvolti in candidi panni e rinchiusi negli armadi. Facevano parte della famosa "dote" che difficilmente, nel corso della vita veniva usata. Così, sempre avvolti nei candidi panni i cuscini passavano da armadio in armadio fino a quando ho deciso di interrompere la catena e di usarli per il mio regale capo.
Ogni mattina nel rifare il letto, passo un po' di tempo per una bella sprimacciatura. A dire la verità ci gioco un poco con quei cuscini che si svuotano e riempiono a seconda di come li si scuote.
Così facendo una mattina le mie dita hanno tastato qualcosa che non era propriamente assimilabile alle morbide piume. La mia mente è corsa subito alle storie narrate dalla nonna di persone che avevano trovato, proprio tra le piume dei cuscini strani segni di malocchio, rimossi i quali, la salute malferma del povero malcapitato, ricominciava a fiorire. Il mio cuore ha avuto un sussulto così, tenendo fermo tra le dita lo strano "coso", mi sono precipitata in balcone per scucire la tela del cuscino e cercare una risposta ai miei dubbi.
Aperto un piccolo varco nella tela, una miriade di piccole piume ha cominciato a fluttuare tutto intorno e continuavano ad uscire mentre la mia mano di infilava dentro il pertugio che avevo ricavato. Finalmente ho agguantato un pezzo di carta e tutto ho cominciato a pensare: una maledizione? Una foto? Estratto che fu, ho aperto con grande cura il pezzetto di carta e mi è comparsa una immaginetta, di quelle che si tenevano nei libri di preghiera.Un'immaginetta del novembre del 1941. La nonna aveva pensato di proteggere il sonno dei famigliari inserendo quel piccolo pezzo di carta. Un misto di dolcezza, ricordi, rimpianti e gioia si è mescolato nella mia mente. Dopo averlo fotografato ho ripiegato il foglietto, l'ho rimesso nel cuscino, ho attentamente cucito la scucitura ed ho adagiato con cura il cuscino sul letto. Ogni sera so che qualcuno veglia sui miei sonni e sui miei sogni e mi sento molto tranquilla.


7 commenti:

valverde ha detto...

ma che dolce cosa...
ti dirò che anche nella nostra famiglia si usava mettere santini e foglie di ulivo benedetto sulla fodera del materasso o all'interno dei cuscini ( da noi di lana) e ogni x anni , quando mamma decideva di aprire i cuscini per rianimare la lana (si riapriva a mano poi si faceva prendere aria , a volte si lavava nella vasca..una faticaccia! )poi si sostiutivano i santini con dei nuovi...
strane tradiizioni...
ora ho tutto in schiuma e lattic e nulla dentro...;((
baci val

Steffi ha detto...

Una cosa molto tenera che mi ha fatto rimescolare il sangue man mano che leggevo.
Pensa con quanto amore, desiderio di pace e serenità venivano confezionati quei cuscini, non importa chi avrebbe un giorno lì riposato.
Steffi

marella ha detto...

Sì mie care è veramente una cosa dolcissima pensare che qualcuno anni ed anni fa ha pensato di augurare pace e serenità.
Dovremmo cominciare a cucirne anche noi.

Giomede ha detto...

Che bella storia, e poi raccontata da te.....
Forse sarà l'età, ma amo particolarmente le cose di una volta, nelle quali percepisco la sana spontaneità e il candore che spesso aleggiava tra le semplici persone dell'epoca.
Non erano proprio bei tempi, per i tempi, ma per le persone.
Un caro saluto.

Giomede ha detto...

Ciao Marella, visto che sei rimasta a dormire da Novembre, sono costretto a duplicarmi in questi commenti.
Volevo solo fare gli auguri di Buon Natale e felice anno nuovo a te e famiglia.
Un caloroso abbraccio

Isa ha detto...

Un bellissimo racconto. Purtroppo con il tempo si sono persi tanti oggetti cari di una volta, ma pensando alle persone che non ci sono più, ritornano qualche volta in mente.
Buone Feste

Marta ha detto...

Che storia bellissima. E capisco perfettamente il tuo timore nel cercare cosa ci fosse in mezzo al cuscino. Mia madre ha trovato una corona intrecciata con le piume dentro il cuscino quando ero piccola. Ero cagionevole di salute e non crescevo. Una volta tolto e distrutto l'oggetto pare che abbia ricominciato a crescere. Anche io non so rinunciare ai cuscini di piume, mi diverto molto a spiumacciarli, anzi li maltratto proprio! Però quando sento qualcosa di solido dentro il cuscino....beh un po' ho paura, poi mi dico che è normale che si formino delle palle di piume, i cuscini vanno trattati male!!!