lunedì 18 gennaio 2010

Dacci oggi il pane quotidiano

Immagine dal sito www.panequotidiano.org

Non è poco lontano da casa mia. Sapevo che vi si rivolgevano le persone in difficoltà, generalmente extracomunitari e senza casa. Mi sembrava una cosa normale vedere persone male in arnese mettersi in coda per avere qualcosa da mangiare.
L'altro giorno, passando nei paraggi, ha attirato la mia attenzione la lunghezza della coda che si snodava su buona parte del marciapiede fino alla casa che ospitava il vecchio dazio e che ora è una delle sedi dell'associazione. Una coda ordinata, silenziosa, rassegnata.
Non erano più solamente extracomunitari male in arnese ma persone dignitose, tutte con lo sguardo a terra, parecchi col cappello calato sugli occhi e le spalle insaccate nel cappotto come a non volersi far notare. Qualche mamma teneva per mano un bambino. Alcuni anziani avevano un'espressione come a voler chiedere scusa.
Erano tutti lì in attesa di ricevere un sacchetto con dei generi alimentari per poter arrivare alla fine del mese dignitosamente. I nuovi poveri
"Fratello......... qui nessuno ti domanderà chi sei nè perchè hai bisogno, nè quali sono le tue opinioni".........

2 commenti:

Anonimo ha detto...

......volevo esprimerti il mio ringraziamento per "ieri", ma dopo aver visto la foto e letto il tuo commento, mi si è chiuso lo stomaco e........ come sono fortunata !!!!!!
Un caro abbraccio.
Adi

marella ha detto...

Cara Adi, noi siamo fortunatissimi. A vokte non lo sappiamo,altre facciamo finta di non saperlo.