lunedì 21 febbraio 2011

Cosa è rimasto del 13 febbraio?

Cos'è rimasto del 13 febbraio una settimana dopo? Non so agli altri ma a me è rimasto tanto, tantissimo. Mi sentivo strana, quasi sola mentre mi allontanavo di casa e prendevo la metropolitana. Poi sono mi sono trovata in mezzo a parecchie donne che avrebbero fatto la mia strada, sarebbero salite sulla metropolitana con me. Mi sono rimasti quei volti di donne anziane, giovani, giovanissime, di mamme con bambini. Visi sorridenti, parole gentili. Mi sono rimaste le parole di una signora della mia età che, rivolta ad un'altra molto più giovane che spingeva un passeggino diceva che molti anni prima aveva manifestato per poterle dare una vita migliore e la risposta di quella più giovane è stata che ora lei avrebbe manifestato per il futuro della figlia.
Mi è rimasto lo stupore di vedere migliaia di donne unite per rimpossessarsi della dignità e la certezza di sapere che non mi sentirò più sola a credere che cambiare è possibile. Mi è rimasta la consolazione di vedere che tutti gli uomini non sono uguali ma soprattutto che quello che è successo non è soltanto una questione femminile.

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