mercoledì 2 febbraio 2011

Sulle ali della Musica

Da dietro il palco qualche suono di tromba fugge veloce inseguito da un fagotto poi il buio ed il silenzio.

Pian piano i maestri entrano e si accomodano ai loro posti ed una gradevole cacofonia avviluppa la sala. Ognuno suona il proprio strumento da solo per riprovare un accordo, una nota. Sono note il libertà che sembra fuggano in ogni direzione, allegre e spensierate come bambini durante la ricreazione dopo essere stati compressi per ore.

L’entrata del primo violino riporta una parvenza di controllo che si dissolve al suono del Fa.

Con l’arrivo del direttore, tutte le note si ricompongono in un silenzio d’attesa per poi esplodere, aggraziate, in una deliziosa armonia volteggiante nell’Auditorio.

Bella la musica suonata dal vivo. Entusiasmante vedere quanto lavoro ci sia per raggiungere un accordo tra tante persone.

Io so che c'è tanto lavoro nella musica che accompagna in sottofondo tutta la mia giornata. C’è sempre un'orchestra che suona per me Mozart, Bach, Mahler, Pachelbel .... Un'orchestra che suona solo per me mentre lavoro, che si impossessa del mio studiolo rendendolo intimo, che mi accompagna in braccio a Morfeo. Ahhh, la musica, non potrei vivere senza di lei.


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